Intervista agli operatori attivi nelle RSA di Corvetto

Il video uscito su La7 Piazza Pulita è stato girato presso la struttura “Virgilio Ferrari” situata in Corvetto, gestito dalla Pro.Ges. Società Cooperativa Sociale, con sede legale in Parma.

La stessa Cooperativa gestisce inoltre la struttura denominata “Casa per Coniugi” sempre nel distretto di Corvetto, un quartiere della periferia di Milano.

Abbiamo intervistato come GigaWorkers per  #UnitàdiCrisi, il nostro progetto di autoinchiesta sul mondo del lavoro al tempo del Coronavirus, alcuni operatori attivi nelle RSA di Corvetto.

Quante persone ci sono in queste due strutture tra personale dipendente e pazienti?

Presso le suddette RSA ci sono circa 240 dipendenti e circa 450 ospiti complessivi.

I sindacati si sono mossi?

Il 24 Febbraio è stata richiesta da parte dei sindacati (UIL) la messa in sicurezza delle strutture, nonché di dare i dispositivi di sicurezza individuale ai lavoratori e di aumentare la sanificazione degli ambienti.

Sono arrivati i dispositivi di protezione individuale?

Nonostante la richiesta, i primi dispositivi di sicurezza individuale (le mascherine) sono state distribuite solo ad alcuni lavoratori il 6 Marzo a seguito del primo caso accertato di Covid-19 presso la struttura denominata “Virgilio Ferrari”. Tali dispositivi sono stati dati ai soli dipendenti addetti al piano in cui si trovava il primo caso di Covid-19.

Per quanto riguarda la sanificazione?

La prima sanificazione degli ambienti è avvenuta la seconda settimana di aprile. 

Ci sono state delle vittime tra i pazienti nella struttura?

Dall’inizio dell’emergenza ad oggi ci sono stati oltre 100 decessi complessivi su entrambe le strutture.

Tra i dipendenti sono stati accertati dei contagi?

Dall’inizio dell’emergenza circa il 10 dipendenti sono stati ricoverati per aver contratto il virus, altri, invece sono rimasti a casa ma non hanno fatto i tamponi (circa il 30%).

Ad oggi qualcuno dei lavoratori è stato sottoposto alla prova tampone?

Solo a partire da metà aprile la cooperativa si sta organizzando per effettuare i tamponi ai lavoratori che rientrano dalla malattia. 

Sono state prese delle misure preventive a tutela dei lavoratori e degli ospiti?

Ai primi di marzo la cooperativa (direttrice ed direttore sanitario di entrambe le strutture) comunicava durante una riunione con i lavoratori  che avrebbero preso la temperatura sia dei lavoratori che degli ospiti tutti i giorni. Nonostante tale comunicazione, la suddetta sorveglianza attiva è iniziata solo ad aprile, ovvero, dopo oltre un mese dall’inizio dell’emergenza.

Come avviene la sanificazione degli ambienti?

La sanificazione degli armadi dei comodini degli ospiti deceduti, così come la raccolta degli effetti personali da parte del personale è iniziata i primi di aprile. Tale attività viene svolta dagli operatori ASA con gli stessi dispositivi di sicurezza che usano per la cura degli altri ospiti.

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